Quanto costa un impianto
Il riferimento indipendente più recente è il National Survey Report dell'IEA-PVPS: per il residenziale sotto i 10 kWp, 1,20–1,60 €/W al netto dell'IVA, con una media di 1,39 €/W. Con l'IVA al 10 % si arriva a circa 1.320–1.760 € per kWp chiavi in mano.
Un impianto tipico da 6 kWp si colloca quindi intorno agli 8.000–10.500 €, installazione compresa. Nessuna fonte ufficiale pubblica prezzi distinti per 3, 6 o 10 kWp: chi ve li propone sta estrapolando. Quello che è certo è che l'incidenza dei costi fissi — ponteggio, inverter, pratiche, trasferta — rende il chilowatt più caro sui piccoli impianti.
L'accumulo va calcolato a parte, indicativamente 600–900 € per kWh utile. In Italia, con la fine dello scambio sul posto, l'accumulo è diventato molto più interessante di quanto fosse tre anni fa: quello che prima recuperavate in bolletta, adesso lo perdete quasi tutto se lo immettete in rete.
La detrazione fiscale nel 2026
L'impianto rientra nella detrazione per ristrutturazione edilizia (art. 16-bis TUIR). La Legge di Bilancio 2026 ha fissato le aliquote così:
- 2026: 50 % per l'abitazione principale, 36 % per le altre unità immobiliari
- 2027: 36 % per l'abitazione principale, 30 % per le altre
- dal 2028 al 2033: 30 % in entrambi i casi
Il tetto di spesa è di 96.000 € per unità immobiliare e la detrazione si recupera in dieci quote annuali di pari importo. Su un impianto da 10.000 € in abitazione principale significa 500 € all'anno per dieci anni: un beneficio reale, ma che richiede capienza IRPEF e pazienza.
Due punti pratici che fanno perdere la detrazione: il pagamento deve avvenire con bonifico parlante (causale, codice fiscale del beneficiario, partita IVA dell'impresa), e le spese vanno documentate. Un bonifico ordinario non è recuperabile a posteriori.
Superbonus e Reddito Energetico
Il Superbonus è scaduto il 31 dicembre 2025; sopravvive solo per gli immobili nei crateri sismici di Abruzzo 2009 e Centro Italia 2016. Il Reddito Energetico Nazionale — contributo GSE di 2.000 € più 1.500 €/kW, fino a 11.000 €, per nuclei con ISEE sotto i 15.000 € — ha esaurito il fondo 2025 nel giro di poche ore e non risulta riaperto nel 2026. Se vi interessa, tenete d'occhio il sito del GSE: quando riapre, si chiude in giornata.
Vendere l'energia in eccesso
Lo scambio sul posto è chiuso
Per accedere allo scambio sul posto l'impianto doveva essere in esercizio entro il 29 maggio 2025 e la richiesta al GSE presentata entro il 26 settembre 2025. Le convenzioni esistenti non possono comunque superare i quindici anni dalla prima sottoscrizione: alla scadenza il GSE le chiude e apre automaticamente un contratto di ritiro dedicato, liquidando i conguagli entro il 30 giugno successivo.
Il ritiro dedicato
È il regime per tutti i nuovi impianti. Il GSE ritira l'energia immessa e la paga al prezzo zonale orario del mercato del giorno prima, con la possibilità di richiedere i prezzi minimi garantiti per impianti fino a 1 MW. Concretamente si tratta di una cifra dell'ordine di 10–13 centesimi al kWh, variabile di ora in ora e di mese in mese — molto meno del prezzo che pagate in bolletta, ma sensibilmente più generoso di quanto offrano oggi Francia o Germania.
Il rapporto resta comunque a favore dell'autoconsumo: circa 30 centesimi risparmiati contro 12 incassati. Spostare la lavatrice, la pompa di calore o la ricarica dell'auto nelle ore centrali vale più di due pannelli in più.
Le pratiche: il Modello Unico
Per gli impianti su edifici esistenti la procedura è molto più semplice di quanto si creda. Il Modello Unico copre oggi gli impianti fino a 200 kW e sostituisce l'intera trafila: si compila la Parte I prima dei lavori e la Parte II a fine lavori, e il distributore pensa al resto — informa il Comune, comunica al GSE e carica i dati su Terna GAUDÌ. Il proprietario non deve registrarsi su GAUDÌ.
I moduli in uso dal 30 maggio 2025 non prevedono più l'opzione dello scambio sul posto.
Tempi
Fuori dal Modello Unico, il preventivo di connessione arriva entro 20 giorni lavorativi per impianti fino a 100 kW. I lavori di connessione: due date proposte entro 10 giorni lavorativi se non servono rinforzi di rete, poi 30 giorni lavorativi per un intervento semplice e fino a 90 per uno complesso. Con il Modello Unico il preventivo non viene nemmeno emesso.
Urbanistica
Un impianto sul tetto di un edificio esistente rientra di norma nell'edilizia libera come manutenzione ordinaria. Restano le eccezioni: vincolo paesaggistico, centri storici, immobili tutelati. In quei casi serve l'autorizzazione, e va chiesta prima — non a impianto montato.
Scegliere l'installatore
L'impresa deve essere abilitata ai sensi del DM 37/2008, lettera a), che riguarda gli impianti elettrici. È il requisito che conta: la lettera e) riguarda il gas, non il fotovoltaico. L'impresa deve essere iscritta al Registro delle Imprese o all'Albo delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio, con un responsabile tecnico qualificato.
La verifica che potete fare da soli: chiedete una visura camerale che riporti l'abilitazione lettera a). A fine lavori l'impresa è obbligata a rilasciarvi la Dichiarazione di Conformità (DiCo) — senza quella non avete un impianto a norma, e in caso di sinistro l'assicurazione lo farà notare.
Chiedete due preventivi, con marca e modello di moduli e inverter scritti nero su bianco, e fatevi indicare separatamente il costo dei pannelli, dell'inverter, della struttura e della manodopera. Un preventivo a corpo, senza dettaglio, non è confrontabile con nulla.
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Apri il simulatore per l'ItaliaIncentivi e tariffe cambiano di frequente. Questa pagina è stata verificata il 15 settembre 2026 — confermate i dati presso gli enti citati prima di firmare.
Le fonti
- IEA-PVPS — National Survey Report of PV Power Applications in Italy 2024 — iea-pvps.org · pubblicato ott. 2025
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — bonus edilizi — www.gazzettaufficiale.it · GU n. 301 del 30/12/2025
- ARERA — delibera 78/2025/R/efr, chiusura dello scambio sul posto — www.arera.it · 4 marzo 2025
- ARERA — aggiornamento tariffe maggior tutela, 3° trimestre 2026 — www.arera.it · in vigore dal 01/07/2026
- GSE — Ritiro dedicato, regolazione economica del servizio — www.gse.it · consultato il 15/09/2026
- GSE — Modello Unico per impianti fino a 200 kW — www.gse.it · moduli in uso dal 30/05/2025
- GSE — Reddito Energetico Nazionale — www.gse.it · consultato il 15/09/2026
- e-distribuzione — tempi per l'allaccio dei produttori — www.e-distribuzione.it · consultato il 15/09/2026
- GSE — Solare Fotovoltaico, Rapporto Statistico 2024 — www.gse.it · settembre 2025
- Eurostat — prezzi dell'elettricità per le famiglie, nrg_pc_204 — ec.europa.eu · 2° semestre 2025